Scare quotes

Se esiste una traduzione italiana, io non la conosco. Se qualcuno la sa, si faccia avanti e l’impariamo tutti. Se non esiste, vorrà dire che è uno dei pochi casi in cui siamo giustificati a usare un termine inglese.

Le scare quotes (letteralmente: “virgolette della paura”) fanno riferimento a un uso delle virgolette che non serve tanto a introdurre una citazione, a segnalare un termine tecnico, a riportare la traduzione di un termine straniero (come ho fatto qui sopra) o a fare riferimento al significante piuttosto che al significato (come faccio nel prossimo capoverso), quanto piuttosto a prendere le distanze dal termine usato. La presa di distanza può, volta per volta, segnalare il disaccordo implicito di chi scrive con la parola usata (Aspettami un “attimino”) o con il suo uso corrente (ad esempio, perché fortemente ideologico: Alla manifestazione sull’Iraq, i “pacifisti” hanno messo a ferro e fuoco il centro della città e i “benpensanti” ne hanno approfittato per scaricare la responsabilità sul governo), oppure semplicemente manifestare l’incapacità di trovare un termine migliore (Ti va di “chattare” con me?) o un uso inconsueto o ironico del termine (Marzano e Brunetta, con le rispettive consorti, hanno partecipato a un festino di sesso e cocaina su uno yacht in Costa Smeralda: d’altronde, non sono forse “liberoscambisti”?).

Spesso, nel linguaggio scritto e soprattutto parlato otteniamo lo stesso effetto aggiungendo “cosiddetto” o “tra virgolette”. Sta però entrando anche nel gesticolare italiano un gesto originariamente americano, che consiste nel mimare con due dita nell’aria, ai due lati della faccia, le virgolette. Così:

Pubblicato in Parole.

4 Risposte a “Scare quotes”

  1. La signora di Shanghai « Sbagliando s’impera Dice:

    [...] in bianco e nero, che consente la creazione di “effetti speciali” (sì, questa una scare quote, che ho messo per attirare la vostra attenzione sul fatto che sto usando il termine “effetti [...]

  2. Ghost « Sbagliando s’impera Dice:

    [...] Forse, la risposta più naturale che mi viene è: perché scrive “romanzi storici” (scare quotes), perché è inglese, perché si documenta sul [...]

  3. Il passaggio della linea « Sbagliando s’impera Dice:

    [...] sequenze) sono coerenti con la scelta “poetica” (da cui prendo le distanze con le virgolette): luci taglienti, cigolii, periferie, [...]

  4. Bohumir Hrabal – Opere scelte « Sbagliando s’impera Dice:

    [...] lo scrittore nazionale (Kafka scriveva in tedesco). Tutti i grandi “romanzi” (non sono scare quotes, è che in Hrabal il concetto di romanzo è veramente tirato da tutte le parti) sono molto belli: [...]

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